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Navigazione per motociclisti

La strada conta quanto la meta.

RideRadar è il navigatore pensato per la moto: percorsi che valgono il viaggio, il gruppo sempre in vista sulla mappa, la tua moto sempre in ordine.

Che cos'è

Un navigatore che ragiona come chi guida.

Gli altri navigatori risolvono un problema solo: portarti a destinazione. Il tuo, di solito, è un altro — quale strada fare per arrivarci.

Esci per fare venti chilometri e ne fai centoventi, perché quella deviazione lì sembrava valerne la pena. RideRadar è costruita intorno a quella deviazione.

  • Strade che vale la pena fare, non solo quelle che finiscono prima.
  • I passi che hai intorno, sulla mappa, anche quando non sai ancora dove andare.
  • Chi parte con te resta in vista: nessuno si perde al primo semaforo.
  • La moto in ordine: chilometri, documenti e tagliandi in un posto solo.
  • Autovelox e zone a traffico limitato detti prima, non quando ci sei già dentro.

Il marchio RideRadar: un casco integrale blu su un riquadro azzurro, con tre onde radar che si allargano verso l'alto

Il giro

Dal cavalletto al cavalletto.

Sette momenti, nell'ordine in cui capitano davvero: dalla moto in garage la sera prima, al riepilogo quando rientri e spegni. Ogni schermata qui sotto è l'app vera, non un disegno.

Il garage dell'app: la foto della moto a tutto schermo e, sopra, la scheda con Yamaha MT-07, 2019, 11.000 km, il promemoria della revisione e la scheda tecnica

Tappa 01 · La sera prima

Prima si mette a posto la moto.

Il garage è la scheda della tua moto. La compili una volta e da lì in poi i chilometri li conta l'app, i promemoria arrivano da soli.

  • Marca, modello, anno e i chilometri che hai adesso.
  • Una foto: la ritrovi ogni volta che apri l'app.
  • Promemoria per olio, gomme, catena e revisione.
  • I documenti dove sai sempre ritrovarli.

Quando è ora del tagliando te lo ricorda l'app, non il rumore strano. Se un dato non ce l'hai sottomano, salvi in bozza e riprendi dopo.

Si parte

La moto è a posto. Adesso serve una strada che valga la benzina.

Il navigatore dell'automobile ti porta prima. RideRadar ti porta meglio.

Tappa 02 · Dove si va

La mappa non ti chiede solo l'indirizzo.

È la schermata di casa: in alto la ricerca, sotto il territorio, e un tasto solo per quando non sai ancora dove andare.

  • Scrivi dove vuoi andare — o dettalo al microfono, se hai già i guanti.
  • Non hai una meta? Tocca «Passi montani»: la mappa si allarga e i valichi compaiono tutti insieme, dalle Alpi giù per l'Appennino.
  • Tu resti al centro, la mappa gira intorno a te.
Schermata principale di RideRadar con il filtro «Passi montani» acceso: la barra di ricerca «Dove vuoi andare?» in alto e la mappa dell'Italia coperta dai segnaposto dei passi, dalle Alpi all'Appennino

108 passi d’Italia

Un passo non è un indirizzo. È una salita che ti ricordi.

Quota, tornanti, quando apre e quando chiude per neve. Scritto prima di partire, non scoperto davanti alla sbarra.

Un passo toccato sulla mappa: la scheda «Passo montano · Passo della Futa» con i tre pulsanti Imposta destinazione, Aggiungi tappa e Tour circolare

Tappa 03 · I passi

I tornanti non si cercano su un elenco.

Un tasto e la mappa si allarga sui passi che hai intorno. Tocchi quello che ti ispira e si apre la scheda: tre pulsanti, tre giri diversi.

  • Imposta destinazione, se è lì che vuoi arrivare.
  • Aggiungi tappa, se ci vuoi passare in mezzo.
  • Tour circolare, se parti e torni dallo stesso posto.

Nessuno dei tre parte finché non lo dici tu: la scheda si chiude con una croce e il passo resta lì, sulla mappa, per la prossima volta.

L'anello: si parte e si torna, mai dalla stessa strada

«Tour circolare» non raddoppia l'andata: chiude un giro. Parti da casa, sali al passo, e rientri da un'altra parte — quella qui accanto è la Futa, in 2h 48m per 114 km, ma è solo l'esempio del momento: il giro lo disegna l'app sul punto da cui parti tu.

  • Il tracciato per intero sulla mappa, prima di girare la chiave.
  • Anteprima 3D per vedere com'è fatta la salita.
  • Meteo, perché lassù non è quello di casa.
  • Condividi, per mandarlo a chi vuoi portarti dietro.
Un giro ad anello disegnato sulla mappa: il tracciato blu parte e torna nello stesso punto e in basso la scheda «Anello · Passo della Futa — 2h 48m · 114 km», con i tasti Anteprima 3D, Meteo e Condividi in alto

Tappa 04 · Che giro facciamo

È qui che un tragitto diventa un bel giro.

Prima di girare la chiave scegli il tipo di strada. È un attimo, ed è l'attimo che decide com'è la giornata.

  • Le alternative una accanto all'altra: tempo e chilometri, senza cercarli.
  • Aggiungi una tappa, se vuoi passare da un posto preciso.
  • Quattro modalità di guida, e cambiano il percorso davvero: Veloce per arrivare, Scorrevole per andare senza fermarsi, Curve & Panorami per la strada più curvilinea, Pieghe Extreme quando vuoi che ti porti su un passo.

Guardi la rotta dall'alto, controlli quanto sale, e solo dopo decidi se ti convince. Nell'esempio qui accanto lo stesso passo si fa in 1h 10m o in 1h 22m: cambia la strada, non la fretta.

Anteprima del percorso per il Passo della Consuma, 1h 10m e 73 km: tre alternative con tempi e chilometri, l'elenco delle tappe e le quattro modalità di guida — Veloce, Scorrevole, Curve e Panorami, Pieghe Extreme

Con la visiera abbassata

Qui non si guarda lo schermo. Si ascolta.

Le indicazioni arrivano nell’auricolare al momento giusto, e il telefono resta in tasca.

Navigazione in corso: il percorso blu sulla mappa in tre dimensioni, i tasti per le soste e la barra in basso con tempo rimasto, orario di arrivo e chilometri

Tappa 05 · In sella

Con la visiera abbassata conta l'orecchio, non l'occhio.

In sella non si legge: si guarda un istante e si torna sulla strada. Per questo la schermata di navigazione dice poche cose, grandi.

  • La svolta successiva te la dice la voce, prima che serva.
  • Tempo che manca, orario di arrivo e chilometri. Il resto è mappa.
  • Se cambi strada il percorso si rifà da solo: non devi fermarti.
  • Autovelox e zone a traffico limitato annunciati con l'anticipo per rallentare.
  • Lo schermo resta acceso, e la navigazione va avanti anche se blocchi il telefono.

Gira il telefono, non cambia niente

Molti supporti da manubrio tengono il telefono di traverso. In orizzontale non è una versione ridotta: è la stessa navigazione, rimessa in ordine perché resti tutto leggibile con un'occhiata sola.

  • La svolta successiva da un lato, la mappa dall'altro.
  • Tempo, orario di arrivo e chilometri sempre a vista.
  • Gli avvisi non finiscono mai sopra la tua posizione.
La stessa navigazione con il telefono di traverso: mappa in tre dimensioni a tutta larghezza, i tasti su un lato e tempo, orario di arrivo e chilometri in basso
Schermata per entrare in una stanza di gruppo inquadrando un codice QR

Tappa 06 · Il gruppo

Non si parte da soli.

La stanza è il giro in gruppo: tutti sulla stessa mappa, tutti visibili, mentre siete in strada.

  • Apri la stanza: l'app crea un codice QR e un PIN di sei caratteri.
  • Chi è lì con te inquadra; a chi è ancora a casa mandi l'invito.
  • Ogni rider ha il suo colore. Tu hai sempre l'anello bianco: ti trovi al volo.
  • Chi ha aperto la stanza può silenziare o togliere qualcuno, se serve.

Nessuno resta indietro.

Il senso della stanza è tutto qui. Non serve accostare a ogni bivio per contarsi, né sperare che chi sta dietro abbia visto la svolta: chi è con te sta sulla mappa, e si vede.

Quello che senti nel casco

Sotto il casco, con il vento addosso, le indicazioni le senti solo se l'audio è a posto. Questa schermata serve a sistemarlo una volta e non pensarci più.

  • Interfono Bluetooth: se il casco è collegato, l'app usa la sua cuffia e il suo microfono. Lì dentro il vento non c'è.
  • Anti-vento AI: toglie il rumore di vento e motore da quello che dici agli altri, quando parlate in stanza.
  • Tono e velocità della voce che ti detta le svolte: due cursori, finché non la capisci al primo colpo.
La pagina «Audio e voce» dell'app: in alto Anti-vento AI e Interfono Bluetooth, entrambi accesi; sotto, i cursori del tono e della velocità della voce di navigazione

Il cavalletto

I giri belli si ricordano dalle soste, non dai chilometri.

Un bar, un passo, un prato. Si aggiungono al percorso in due tocchi, e diventano la prossima tappa.

Tappa 07 · Quando spegni

Il giro non finisce quando arrivi.

A motore spento l'app ti mette davanti il riepilogo: il tracciato, dove sei passato, quanto è durato. Da lì decidi tu cosa farne.

Il Feed di RideRadar: le schede Per te, Seguiti, Vicino a me e Top rated, e sotto un percorso pubblicato da un rider con la mappa del tracciato

Feed

Racconta com'è andata

Il tuo giro si pubblica con la sua mappa e due righe di racconto. Poi sta lì: tra quelli di chi segui, quelli vicini a te e i più votati.

Il profilo di una rider: foto, nome utente, il livello «Tracciatore», la moto guidata e il conto dei percorsi, dei follower e di chi segue

Profilo

Quanta strada hai fatto

I percorsi che hai pubblicato, chi ti segue e chi segui tu. E il livello — «Tracciatore», qui — che cresce guidando: non si compra.

Schermata per scegliere l'aspetto del proprio segnalino sulla mappa

Aspetto rider

Come ti vedono gli altri

Il segnalino con cui il gruppo ti riconosce sulla mappa. Se ne sbloccano di nuovi guidando: non sono in vendita.

Il calendario dell'accesso giornaliero: ventotto caselle con le RR Coin da raccogliere

RR Coin

La moneta che non si compra

Si guadagna solo usando l'app: l'accesso giornaliero e i giri fatti davvero. Se ce l'hai, vuol dire che c'eri.

Il video

RideRadar in movimento.

Pochi secondi per farti un'idea di com'è l'app mentre la usi. Parte solo se lo avvii tu.

Se sei sotto rete mobile tienilo presente: il filmato pesa circa 13 MB. Finché non premi il tasto di riproduzione, non viene scaricato.

Il video promozionale di RideRadar.

Un giro, sette momenti

Non è la stessa cosa arrivare e fare un bel giro.

Scegli quanto vuoi guidare, non dove devi arrivare. L’app trova l’anello e te lo riporta a casa.

Il giro ad anello

Ognuno sulla mappa col suo colore. Chi resta indietro si vede, e non serve fermarsi a contarsi.

Il gruppo

La voce arriva nell’auricolare prima della curva, non sopra. Il telefono resta dov’è.

Le indicazioni

Quota, tornanti e se il valico è aperto. Prima di partire, non davanti alla sbarra chiusa.

I passi

Bar, benzina, panorami. Si aggiungono come prossima tappa, non in fondo alla lista.

Le soste

Quando spegni, il giro resta: il tracciato, i chilometri, le foto. Da rivedere e da rifare.

Dopo

La moto in ordine: chilometri, tagliandi, revisione. Te lo ricorda l’app, non il rumore strano.

Il garage

Scorri per vedere gli altri

Disponibilità

In arrivo su App Store e Google Play

RideRadar non è ancora pubblicata. Quando sarà sugli store, i pulsanti qui sotto porteranno alla pagina di download: fino ad allora restano spenti, perché un collegamento che non porta da nessuna parte non serve a nessuno.

Presto suApp Store Presto suGoogle Play
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