Nessuno resta indietro.
Il senso della stanza è tutto qui. Non serve accostare a ogni bivio per contarsi, né sperare che chi sta dietro abbia visto la svolta: chi è con te sta sulla mappa, e si vede.
Navigazione per motociclisti
RideRadar è il navigatore pensato per la moto: percorsi che valgono il viaggio, il gruppo sempre in vista sulla mappa, la tua moto sempre in ordine.
Che cos'è
Gli altri navigatori risolvono un problema solo: portarti a destinazione. Il tuo, di solito, è un altro — quale strada fare per arrivarci.
Esci per fare venti chilometri e ne fai centoventi, perché quella deviazione lì sembrava valerne la pena. RideRadar è costruita intorno a quella deviazione.
Il giro
Sette momenti, nell'ordine in cui capitano davvero: dalla moto in garage la sera prima, al riepilogo quando rientri e spegni. Ogni schermata qui sotto è l'app vera, non un disegno.
Tappa 01 · La sera prima
Il garage è la scheda della tua moto. La compili una volta e da lì in poi i chilometri li conta l'app, i promemoria arrivano da soli.
Quando è ora del tagliando te lo ricorda l'app, non il rumore strano. Se un dato non ce l'hai sottomano, salvi in bozza e riprendi dopo.
Si parte
Il navigatore dell'automobile ti porta prima. RideRadar ti porta meglio.
Tappa 02 · Dove si va
È la schermata di casa: in alto la ricerca, sotto il territorio, e un tasto solo per quando non sai ancora dove andare.
108 passi d’Italia
Quota, tornanti, quando apre e quando chiude per neve. Scritto prima di partire, non scoperto davanti alla sbarra.
Tappa 03 · I passi
Un tasto e la mappa si allarga sui passi che hai intorno. Tocchi quello che ti ispira e si apre la scheda: tre pulsanti, tre giri diversi.
Nessuno dei tre parte finché non lo dici tu: la scheda si chiude con una croce e il passo resta lì, sulla mappa, per la prossima volta.
«Tour circolare» non raddoppia l'andata: chiude un giro. Parti da casa, sali al passo, e rientri da un'altra parte — quella qui accanto è la Futa, in 2h 48m per 114 km, ma è solo l'esempio del momento: il giro lo disegna l'app sul punto da cui parti tu.
Tappa 04 · Che giro facciamo
Prima di girare la chiave scegli il tipo di strada. È un attimo, ed è l'attimo che decide com'è la giornata.
Guardi la rotta dall'alto, controlli quanto sale, e solo dopo decidi se ti convince. Nell'esempio qui accanto lo stesso passo si fa in 1h 10m o in 1h 22m: cambia la strada, non la fretta.
Con la visiera abbassata
Le indicazioni arrivano nell’auricolare al momento giusto, e il telefono resta in tasca.
Tappa 05 · In sella
In sella non si legge: si guarda un istante e si torna sulla strada. Per questo la schermata di navigazione dice poche cose, grandi.
Molti supporti da manubrio tengono il telefono di traverso. In orizzontale non è una versione ridotta: è la stessa navigazione, rimessa in ordine perché resti tutto leggibile con un'occhiata sola.
Tappa 06 · Il gruppo
La stanza è il giro in gruppo: tutti sulla stessa mappa, tutti visibili, mentre siete in strada.
Il senso della stanza è tutto qui. Non serve accostare a ogni bivio per contarsi, né sperare che chi sta dietro abbia visto la svolta: chi è con te sta sulla mappa, e si vede.
Sotto il casco, con il vento addosso, le indicazioni le senti solo se l'audio è a posto. Questa schermata serve a sistemarlo una volta e non pensarci più.
Il cavalletto
Un bar, un passo, un prato. Si aggiungono al percorso in due tocchi, e diventano la prossima tappa.
Tappa 07 · Quando spegni
A motore spento l'app ti mette davanti il riepilogo: il tracciato, dove sei passato, quanto è durato. Da lì decidi tu cosa farne.
Feed
Il tuo giro si pubblica con la sua mappa e due righe di racconto. Poi sta lì: tra quelli di chi segui, quelli vicini a te e i più votati.
Profilo
I percorsi che hai pubblicato, chi ti segue e chi segui tu. E il livello — «Tracciatore», qui — che cresce guidando: non si compra.
Aspetto rider
Il segnalino con cui il gruppo ti riconosce sulla mappa. Se ne sbloccano di nuovi guidando: non sono in vendita.
RR Coin
Si guadagna solo usando l'app: l'accesso giornaliero e i giri fatti davvero. Se ce l'hai, vuol dire che c'eri.
Il video
Pochi secondi per farti un'idea di com'è l'app mentre la usi. Parte solo se lo avvii tu.
Se sei sotto rete mobile tienilo presente: il filmato pesa circa 13 MB. Finché non premi il tasto di riproduzione, non viene scaricato.
Un giro, sette momenti
Scegli quanto vuoi guidare, non dove devi arrivare. L’app trova l’anello e te lo riporta a casa.
Il giro ad anello
Ognuno sulla mappa col suo colore. Chi resta indietro si vede, e non serve fermarsi a contarsi.
Il gruppo
La voce arriva nell’auricolare prima della curva, non sopra. Il telefono resta dov’è.
Le indicazioni
Quota, tornanti e se il valico è aperto. Prima di partire, non davanti alla sbarra chiusa.
I passi
Bar, benzina, panorami. Si aggiungono come prossima tappa, non in fondo alla lista.
Le soste
Quando spegni, il giro resta: il tracciato, i chilometri, le foto. Da rivedere e da rifare.
Dopo
La moto in ordine: chilometri, tagliandi, revisione. Te lo ricorda l’app, non il rumore strano.
Il garage
Scorri per vedere gli altri
Disponibilità
RideRadar non è ancora pubblicata. Quando sarà sugli store, i pulsanti qui sotto porteranno alla pagina di download: fino ad allora restano spenti, perché un collegamento che non porta da nessuna parte non serve a nessuno.