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Domande frequenti
Le risposte brevi alle cose che ci vengono chieste più spesso. Se sei appena arrivato, parti dalla guida al primo avvio; se vuoi vedere l'app schermata per schermata c'è come funziona.
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Per iniziare
Prima di scaricarla
RideRadar costa qualcosa?
No: l'app si scarica e si usa gratis. In futuro alcune funzioni avanzate potranno essere riservate a un abbonamento, e in quel caso lo diremo chiaramente dentro l'app. Oggi non c'è niente da pagare.
Serve per forza un account?
Sì. Puoi registrarti con email e password oppure entrare con Google. L'account serve perché la tua moto, i tuoi percorsi e le stanze di gruppo sono legati al profilo: se cambi telefono, ritrovi tutto.
Su quali telefoni funziona?
Su Android e su iPhone. Servono il GPS e una connessione dati: mappa, percorsi e posizioni dei compagni arrivano mentre guidi.
E dove non prende il telefono?
Per calcolare un percorso e per vedere il gruppo serve la rete. Se il segnale sparisce per un tratto — una galleria, una valle stretta — la navigazione già avviata non si spegne: l'app continua a stimare dove sei finché la ricezione torna. Mappe da scaricare per usarle completamente offline, invece, non ce ne sono.
In cosa è diversa da un navigatore normale?
Un navigatore ti porta a destinazione nel modo più corto. RideRadar parte dall'idea che, in moto, la parte bella sia la strada: ti propone percorsi panoramici invece della via più dritta, ti fa vedere dove sono i tuoi compagni, tiene in ordine la manutenzione della moto e ti fa raccontare il giro quando torni.
Percorsi
Preparare e seguire un giro
Cos'è la Modalità Curve?
È un interruttore che trovi nell'anteprima del percorso, sotto "Opzioni rider". Quando è acceso l'app lascia perdere le autostrade e preferisce le strade panoramiche: quasi sempre ci metti di più, ma è il motivo per cui sei uscito di casa.
Posso aggiungere tappe o evitare i pedaggi?
Sì. Nell'anteprima tocchi "Aggiungi tappa" per inserire un punto lungo la strada, e con tre interruttori escludi autostrade, pedaggi e traghetti.
Cosa sono i "Passi montani"?
Un filtro che mette sulla mappa i passi e le salite intorno a te. Tocchi un punto e decidi cosa farne: la destinazione del giro, oppure una tappa del percorso che stai già preparando.
Posso vedere il percorso prima di partire?
Sì. L'anteprima ti mostra tempo e chilometri, le alternative fra cui scegliere e il tracciato in tre dimensioni, così capisci che tipo di strada ti aspetta prima ancora di mettere il casco.
Cosa succede se sbaglio strada?
L'app se ne accorge e ricalcola da sola. Se in quel momento la rete è debole e il ricalcolo non riesce, la navigazione in corso non viene buttata via: resta attiva e riprova appena può.
I giri fatti restano da qualche parte?
Sì. Alla fine puoi salvare il giro in privato o pubblicarlo nel Feed. In ogni caso lo ritrovi fra i tuoi viaggi, dove puoi dargli un voto e scriverti una nota ("bell'asfalto", "chiuso per frana") — e da lì rifarlo quando vuoi.
Avvisi su strada
Autovelox, ZTL, gallerie
Come funzionano gli avvisi autovelox?
Quando ce n'è uno davanti a te compare in mappa una targhetta con la distanza e il limite di quel tratto. L'avviso arriva con anticipo e viene ripetuto quando sei vicino, così ti trovi pronto invece di accorgertene all'ultimo. Non è un incoraggiamento ad andare forte: è esattamente il contrario.
Gli avvisi ci sono in tutti i Paesi?
No. In alcuni Paesi la legge vieta di segnalare la posizione dei controlli di velocità: lì l'app non li mostra. È una scelta obbligata, non una dimenticanza.
Ne manca uno: posso segnalarlo?
Sì, dalla mappa: scegli il punto esatto e mandi la segnalazione. Prima di comparire agli altri viene controllata una per una, così nessuno può riempire la mappa di avvisi inventati. Se la tua viene approvata, ricevi delle RR Coin.
E le zone a traffico limitato?
Se il percorso entra in una ZTL te lo dice già nell'anteprima e, quando esiste una strada alternativa pulita, ti propone di ricalcolare evitandola. Se decidi di passarci, ti avvisa mentre ti avvicini. Gli orari, dove li conosciamo, sono indicati: la verifica sul cartello resta comunque tua.
In galleria l'app si blocca?
No. Sotto una montagna il GPS non arriva, quindi RideRadar continua a stimare la tua posizione in base a come sei entrato: l'indicazione dell'uscita non sparisce proprio nel momento in cui ti serve.
Giri di gruppo
Le stanze e la voce
Come si crea una stanza?
Dalla mappa apri la stanza rider: l'app genera un QR e un PIN di sei caratteri. Chi guida con te inquadra il codice o scrive il PIN, e da quel momento vi vedete tutti sulla stessa mappa. Se qualcuno è ancora a casa, gli mandi l'invito con un messaggio.
In quanti si può essere?
C'è un numero massimo di rider per stanza: l'app te lo dice quando la crei, così sai subito se dovete dividervi in due gruppi.
Ci si parla anche a voce?
Sì, la stanza ha la voce di gruppo. Funziona con gli auricolari o con l'interfono Bluetooth del casco, e un filtro toglie buona parte del rumore di vento e motore. Volume del microfono, volume di ascolto e voce delle indicazioni si regolano nella pagina "Audio e voce". Anche qui c'è un limite d'uso, indicato dentro l'app.
Chi comanda nella stanza?
Chi l'ha aperta. Può silenziare una persona o toglierla dal gruppo: se uno disturba, il giro non si rovina per tutti. E ogni rider può silenziare per conto suo chi non vuole sentire, senza dire niente a nessuno.
Gli altri vedono sempre dove sono?
No: solo mentre sei dentro la stanza. Quando esci, la condivisione della posizione si ferma lì.
Posso condividere il percorso con il gruppo?
Sì. Nell'anteprima c'è "Condividi rotta con la Stanza": chi è con te riceve la stessa navigazione e non deve reimpostarla. Utile quando uno solo sa dove si va.
Sicurezza
Se qualcosa va storto
Cosa succede se cado?
Il telefono ha gli stessi sensori che sentono come ti muovi. Se l'app riconosce un impatto parte un conto alla rovescia: se stai bene lo fermi con un tocco, altrimenti avvisa da sola il gruppo con cui stai guidando e dice dove sei.
A cosa serve la scheda medica?
Ci scrivi gruppo sanguigno, allergie e farmaci che prendi. Restano cifrate dentro il tuo telefono — non sui nostri server — e servono a chi ti soccorre, che altrimenti quelle cose non può saperle.
Posso far sapere a casa quando arrivo?
Sì: puoi condividere il viaggio con l'ora d'arrivo prevista, così chi ti aspetta sa quando aspettarti e non deve chiamarti mentre guidi.
L'app spinge ad andare forte?
No, e non è una frase di circostanza: non ci sono gare, sfide né classifiche di velocità, e nessun punteggio premia chi va più veloce. Quello che l'app tiene da conto è la strada che hai fatto e con chi l'hai fatta.
Posso usarla con il telefono in tasca?
Meglio di no: senza vedere la mappa perdi metà dell'app. Il telefono va su un supporto saldo, e mentre sei in movimento le indicazioni si ascoltano — non si guardano e non si toccano.
Account e RR Coin
Il tuo profilo e i tuoi dati
Cosa sono le RR Coin?
Sono la moneta interna dell'app. Non si comprano, in nessun modo: si guadagnano usando RideRadar — l'accesso giornaliero, le segnalazioni approvate, i giri fatti davvero in moto.
Come funziona l'accesso giornaliero?
È un calendario di ventotto giorni. Ogni giorno che apri l'app raccogli delle RR Coin, e più avanti arrivi più ne prendi, con il premio più grosso alla fine. Se stai via troppo si riparte dal primo giorno.
Come si sbloccano gli aspetti del rider?
Salendo di livello, e di livello si sale guidando. Non sono in vendita: è il senso della cosa.
Che dati raccogliete?
Quelli che servono a far funzionare l'app: il profilo, la moto, i giri che salvi e la posizione mentre stai navigando o sei in una stanza. Il dettaglio, scritto in italiano leggibile, è nella privacy policy.
Come cancello l'account?
Dall'app, oppure seguendo la procedura in cancella account. La cancellazione porta via anche i dati collegati: non resta un profilo fantasma.
Ho trovato un problema, a chi lo dico?
Scrivi a assistenza@rideradar.it raccontando cosa stavi facendo e con che telefono: è il modo più veloce per farlo sistemare. Trovi tutti i recapiti in contatti.
Non hai trovato la tua domanda?
Scrivici: risponde una persona, non un modulo automatico.